COMUNICAZIONE IMPORTANTE A TUTTI GLI ALLIEVI, ALLE FAMIGLIE, AI DOCENTI E A TUTTI I SOCI DA PARTE DEL DIRETTORE DELL’ACCADEMIA.

Domenica 8 Marzo | ore 9:00

Buongiorno a tutti.
Voglio innanzitutto rassicurarvi sulla situazione all’interno della provincia di Treviso riguardo alla diffusione del virus Covid-19, che è estremamente contenuta, soprattutto a Vittorio Veneto.
Nonostante questo, il Dpcm dell’8 Marzo 2020 varato questa notte, recante disposizioni in materia di divieto di spostamento tra alcune province del Veneto e all’interno delle stesse, compresa la provincia di Treviso, mi costringe ad annunciarvi che le lezioni dell’Accademia Da Ponte sono purtroppo SOSPESE FINO AL 3 APRILE. Il decreto probabilmente avrà qualche modifica nelle prossime ore, per alcune osservazioni dei presidenti delle regioni Veneto e Lombardia, ma di fatto non dovrebbe cambiare nulla di significativo.

Il divieto di spostamento non rappresenta un divieto assoluto, ma potreste essere fermati per strada e potrebbe esservi chiesto il motivo del vostro spostamento: ecco, soprattutto ai più giovani voglio evitare il doversi giustificare con le forze di polizia sui motivi per cui siete per strada, per non farvi incontrare con un aspetto del mondo che, chi vive in una democrazia che protegge la libertà individuale, mai dovrebbe conoscere.

I provvedimenti governativi non riguardano la pericolosità del virus, quindi non vi allarmate, ma viene chiesto uno sforzo a tutta la collettività per evitare il collasso del sistema ospedaliero, colpito in modo pesante in questi ultimi anni da tagli di risorse economiche e posti letto. Vi ricordo che il sistema sanitario italiano, tra i migliori del mondo, è un servizio completamente gratuito ai cittadini, rispetto a molte altre nazioni, e che per forza di cose può a volte risultare fragile. L’età media della popolazione in Italia è molto alta, le persone anziane occupano la maggior parte dei posti letto, e i nostri ospedali devono fare i conti con questo.

Ci rendiamo conto che un mese di sospensione delle attività, cosa mai successa nella storia della nostra scuola, sia complicato da digerire, ma nonostante non esista per noi un obbligo di chiusura come non esiste per le strutture sportive (infatti continueremo ad andare in accademia tutti i giorni per continuare a lavorare) preferisco farvi stare tranquilli.

Cercheremo tutti assieme di trovare un modo per continuare a rimanere in contatto, magari organizzando delle lezioni teoriche in streaming, consigliandovi ogni giorno qualcosa da fare per continuare a rimanere attivi.
Approfittatene per leggere, per studiare, per fare esercizi, ma anche per andare a farvi qualche passeggiata all’aria aperta, sempre con le dovute precauzioni. Evitate di andare in posti affollati dove non possano garantire le distanze di sicurezza, altrimenti questo nostro sacrificio sarà inutile. I bar, i ristoranti e i centri commerciali continuano a rimanere aperti, ma non vorrei vedere scene di gente accalcata con decine e decine di persone una addosso all’altra, che sto vedendo in questi giorni: cercate di evitare comportamenti dannosi rendendo di fatto la nostra chiusura assolutamente inutile. Può sembrare una limitazione della libertà individuale in qualche modo, ma i comportamenti irresponsabili poi portano a decreti sempre più pesanti. In accademia abbiamo sempre rispettato il numero massimo di persone in base alla metratura delle sale, stando molto al di sotto delle cifre massime richieste, proprio per garantirvi le attività nel rispetto delle misure preventive.

Vi ripeto che la situazione è tranquilla nonostante sembri l’apocalisse, il tasso di mortalità è bassissimo e riguarda nella grandissima maggioranza dei casi persone con il sistema immunitario fragile, che soffrono di patologie pregresse, ma come detto prima questi provvedimenti servono solo per aiutare le strutture ospedaliere. A tal proposito vi invito a consultare, per le notizie in merito, solo i canali ufficiali: www.governo.it oppure www.salute.gov.it o ancora, per chi conosce l’inglese, il sito della World Health Organization www.who.int. Lasciate stare gli articoli che pubblicano sui social o sui giornali on line, che spesso si basano su dati che non hanno riscontro scientifico e che hanno il solo scopo di catturare la vostra attenzione, per poter presentare agli inserzionisti (chi compra la pubblicità sui loro siti) dei numeri di visite che consentano loro di poter avere maggiori introiti. Se proprio volete informarvi su qualche giornale on line vi consiglio ilpost.it, che rappresenta un ottimo esempio di etica giornalistica.

Ho resistito fino ad ora, convinto della necessità vitale di continuare le nostre attività soprattutto per una questione di umanità, di sguardo verso il futuro, di salute mentale, nonostante le numerose critiche che ho subito e che mi hanno davvero amareggiato, che non hanno tenuto conto del fatto che guidare una struttura come la nostra richiede spesso decisioni complicate, che tengono conto di molti aspetti che sfuggono ai più. Sto cercando di crescere delle persone che riescano attraverso il teatro a liberarsi di tutte le paure e le fobie che la società odierna ci trasmette, una società che mai come ora sta dimostrando tutta la sua fragilità, e ho sentito da subito l’obbligo di prendere decisioni forti, impopolari come è risultato alla fine, ma che sono figlie di una visione del mondo e soprattutto del futuro che vorrei lasciare ai più giovani di voi più ampia e profonda. Ma ora il rischio ricadrebbe su di voi, e questo non posso permetterlo.
Rimango comunque a vostra completa disposizione in questi giorni per qualsiasi chiarimento, o anche solo per fare due chiacchiere.

In questi giorni vi comunicherò le modalità di recupero delle lezioni, perché nonostante la chiusura sia dettata evidentemente da cause di forza maggiore non voglio assolutamente farvi perdere nemmeno un’ora del vostro percorso didattico, per ripagare la fiducia che tutti voi avete sempre riposto nell’Accademia e nei suoi docenti, nella speranza che il decreto venga ritirato prima della sua scadenza naturale, fissata vi ricordo al 3 Aprile.

A voi chiedo solo di non avere paura, perché la paura riesce ad influenzare anche le menti più intelligenti cancellando in pochi istanti la meravigliosa complessità del nostro essere umani, lasciando spazio solo all’egoismo e alla chiusura.
Mantenete la mente aperta. Continuate a pensare a voi e agli altri (tutti, non solo i vostri famigliari) con la stessa intensità e con la stessa compassione di sempre, o forse in modo ancora più coinvolgente se possibile.
Non c’è assolutamente nulla di cui avere paura.
Come sempre troveremo il modo. Come sempre saremo uniti.

A presto
Edoardo Fainello