Workshop "Capire e recitare Shakespeare"

Inizio:
16 Novembre 2019
Durata:
2 Week end
ID:
WGS2019-16
Riconoscimenti:
20 CFA

Quando

Sab 16 / Dom 17 Novembre | Sab 14 / Dom 15 Dicembre

Orario

10:00 – 17:00

Età

dai 16 ai 45*

*eventuali eccezioni verranno valutate con i docenti.
NOTA: è possibile anche l’iscrizione ad uno solo dei due week end, secondo le modalità economiche riportate in basso. Al momento della ricezione dell’iscrizione verrete contattati per capire quale scelta effettuerete. Rimane inteso che il workshop è sviluppato in 2 parti, quindi la partecipazione solo al primo o al secondo week end comporterà inevitabilmente piccoli gap formativi, che però non precludono il regolare andamento didattico.
Caratteristiche del corso
Shakespeare è stato il primo a inserire in modo organico il racconto comico in una tragedia, o a farne la chiave di un racconto storico.
La commedia, nelle sue opere non è mai volta a ridere per ridere, o per “fare cassetta”: è un modo per avvicinare al pubblico gli eventi tragici o per permettergli di accedere a dimensioni “altre”. È fondamentale quindi, per l’attore, lavorare sul comico di Shakespeare, la radice di tutta la comicità sana del teatro.
Un breve laboratorio diviso in due week-end, per assaggiare il “Sogno di una notte di mezza estate”, “Enrico IV” e “Le allegre comari di Windsor”

Si richiede un abbigliamento comodo, per un lavoro fisico, un asciugamano, un blocco di appunti e una matita.

L’impostazione del workshop è di tipo semi-professionale, aperto quindi anche a chi ha poca o nessuna esperienza, ma che tende a spingere gli allievi sempre al proprio massimo.

Andrea Pennacchi si presenta da sé:
“Teatrista dal 1993, quando il viaggio è iniziato col Teatro Popolare di Ricerca – Centro Universitario Teatrale di Padova. Ho cercato, in seguito, di darmi una formazione solida come attore, seguendo maestri come Eimuntas Nekrosius, Carlos Alsina, e Cesar Brie, ma – soprattutto – lavorando il più possibile.

Gigi Dall’aglio mi ha dato gli elementi base di regia e mi ha permesso di collaborare con lui come assistente, introducendomi al mestiere in produzioni di Shakespeare e in un memorabile Pirandello in cui recitò Corrado Pani.

Dal 2005, Cinzia Zanellato, del Tamteatromusica, mi ha chiesto di affiancarla alla guida del laboratorio di Teatro Carcere presso il “Due Palazzi” di Padova. L’esperienza è durata sei anni, al termine dei quali ho composto: “Annibale non l’ha mai fatto”, racconto a due voci per attore-detenuto e attore-libero, finalista al premio OFF del TSV.

Ho composto il racconto teatrale: “Eroi” , finalista al Premio Off del teatro Stabile del Veneto, con il supporto di Giorgio Gobbo e Sergio Marchesini, che si avvicina alla sua replica numero 1000. Seguito, nella trilogia della guerra da: “Trincee: risveglio di primavera” (2015). Attualmente sto lavorando a: “Mio padre: appunti sulla guerra civile”, destinato a chiudere – con la seconda guerra mondiale – la mia riflessione sulla violenza organizzata e l’epica.

Ho debuttato nella drammaturgia (e debuttata a marzo del 2013 prodotta da Pantakin) con “Villan People”, con due splendidi attori: Michele Modesto Casarin e Manuela Massimi – e un piccolo contributo del sottoscritto: selezionato a “Tramedautore, XIII festival internazionale del teatro d’autore”, al Piccolo Teatro Grassi di Milano e premio Fersen alla regia 2014. Ho composto un testo sugli italiani in Somalia nel 1993: “Check Point Pasta”, e appena trovo i soldi, lo metterò in scena.

Ho scritto (e scrivo) testi per bambini e adolescenti. Da Laura Curino ho appreso i rudimenti della scrittura teatrale, e lei mi ha aiutato a far nascere il mio primo racconto : “Omero non piange mai”. Ora, con il sostegno di ArteVen, circuito teatrale Veneto, ho ideato una serie di lezioni-spettacolo con le quali ho girato le scuole superiori del Veneto, in compagnia di ottimi musici, l’ultima creatura è: “Viva Verdi“, ma molte sono quelle a cui sono affezionato: “The pleasant garden of Great Italy“, su Shakespeare e il Veneto, “Le montagne della Luna e altri miracoli” su Galileo Galilei, “Come Orfeo tra gli argonauti” su Ippolito Nievo e la spedizione dei Mille e “Le avventure di Capitan Salgari”, sulla vita del creatore di Sandokan.

Cerco di occuparmi con coscienza della formazione teatrale, cercando di evitare il mercatino delle illusioni e il “teatro amatoriale di ricerca” (splendida definizione del critico Andrea Porcheddu, che mi ha aperto gli occhi su molte cose).

Collaboro regolarmente come tutor con l’Università degli studi di Padova, e con il Laboratorio di Regia del claVES (corso di laurea in arti visive e dello spettacolo) presso lo IUAV di Venezia, con la Fondazione Teatro Civico di Schio e con l’Accademia Teatrale Veneta, e l’Accademia Teatrale “Da Ponte”, tenendo seminari e laboratori.

Mia “piuma sul cappello”, come dicono gli inglesi, è stata la guida della Campus Company che la Fondazione Teatro Civico di Schio mi ha affidato con fiducia per anni. Per questa attività ho ottenuto, nel 2012, il “Premio Città Impresa: fabbricatori di idee”.

Sono stato uno degli attori del progetto: “Fog Theatre” di Natalino Balasso, e ho recitato in cinque produzioni del Teatro Stabile del Veneto (sotto la direzione di registi come Damiano Michieletto, Bepi Emiliani e Emanuele Maria Basso), oltre a fare da present-attore al galà per i vent’anni di attività dello stesso. Ho recitato nell’adattamento teatrale di “Signore e Signori” di P. Germi, produzione Theama.

Per il cinema, ho iniziato recitando la parte di Sandro, nel pluripremiato film: “Io sono Li” di Andrea Segre (e in un cameo anche ne: “La prima neve” ), per Carlo Mazzacurati ho recitato la parte del Tappezziere ne: “La sedia della felicità”.

Ho indossato i panni del vigile Sorelli in “Leoni” del regista Pietro Parolin, prodotto dal Centro Sperimentale di Cinematografia. Sono stato anche il corrotto Onorevole Mergio in “Suburra”, con la regia di Sergio Sollima, e il bamboccione Paolo ne “Il colore nascosto delle cose” , di Silvio Soldini. Ho appena finito di girare “Arrivano i prof”, con la regia di Ivan Silvestrini.

Per la Rai, ho interpretato il Direttore de L’Europeo ne: “L’Oriana”, regia di Marco Turco, e il pavido dott. Brera in Grand Hotel, regia Luca Ribuoli, poi, ho lavorato in Non Uccidere 2, Don Matteo, e A un passo dal Cielo. Ma soprattutto, sono onorato di vestire i panni anni ’50 del Ragionier Galli ne Il paradiso delle signore, giunto alla seconda stagione.”

Aggiungiamo noi che ha un dottorato di ricerca in Linguistica, Filologia e Letterature Anglo-Germaniche, conseguito presso l’Universita’ degli Studi di Padova.

Come arrivare

Vittorio Veneto è raggiungibile con il servizio di linea extraurbano (Per linee e orari collegatevi a questo link).
Dalla stazione degli autobus proseguire a destra e seguire il Viale della Vittoria. Dopo 10 minuti troverete sulla vostra sinistra Via Pagliarin, una strada ad “L”. Il cancello dell’Accademia è alla fine della strada.

Autostrada per Belluno. Uscita Vittorio Veneto Nord. Proseguire a destra per Vittorio Veneto. Superare il centro storico di Serravalle (tra i due archi) e girare a destra in via Pagliarin, una strada ad “L”. Il cancello dell’Accademia è alla fine della strada.

Dalla stazione del treno proseguire a sinistra e scendere su Viale della Vittoria. Proseguite a sinistra. Dopo 10 minuti troverete sulla vostra sinistra Via Pagliarin, una strada ad “L”. Il cancello dell’Accademia è alla fine della strada.

Posti esauriti

Accademia Teatrale Lorenzo Da Ponte

Associazione Culturale Red Art Teatro ed arti figurative
Via Niccolò Tommaseo, 10
31029 Vittorio Veneto (TV)
Tel. 0438 550511
Email: direzione@accademiadaponte.it
Pec: red.art@pec.it

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Codice fiscale 93017990263
Partita Iva 04620330268

 

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ORARI SEGRETERIA

Lunedi: 10 – 12
Martedi: 10 – 12
Mercoledi: 10 – 12
Giovedi: 10 – 12
Venerdì: 10 – 12

(Gli orari di segreteria non coincidono con gli orari delle lezioni. Per comunicazioni urgenti contattate il numero 349 6241784 dal lunedì al giovedì dalle 10,00 alle 14,30, il venerdì dalle 10,00 alle 18,00 o il 2° e il 4° sabato del mese dalle 9,00 alle 13,00 )

DATI BANCARI

Associazione Culturale RED ART
Banca di Credito Cooperativo delle Prealpi
Vittorio Veneto (TV)
IBAN: IT77E0890462190 007000006476
Bic Code: ICRAITRRP40

IMPORTANTE:
Se il nome dell’allievo è diverso da chi effettua il bonifico, è INDISPENSABILE riportare il nome dell’allievo e il corso di riferimento nella causale del pagamento.

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