Lorenzo Da Ponte

(Ceneda 1749 – New York 1838).
Nasce nel Ghetto di Ceneda con il nome di Emmanuel Conegliano, figlio di Geremia e di Anna Cabiglio che muore subito dopo il parto.
Con la conversione ed il battesimo del padre e dei due fratelli riceve anche un nome ed un cognome nuovi, quello del vescovo di Ceneda, Lorenzo da Ponte.
Profondo letterato, vive appieno la sua epoca nella libertina Venezia e da qui, poeta di Corte, giunge a Dresda e Vienna dove, infine, diviene librettista di opere liriche.
Scrive per Mozart, Vicente Martin Y Soler, Antonio Salieri.
Le note di Mozart nel “Così fan tutte”, “Don Giovanni” e “Le nozze di Figaro” scorrono immortali sui testi di Lorenzo da Ponte.
Un vagabondo geniale che ha portato il talento da Vienna a Londra e quindi in America, a New York, dove lavora incessantemente fino alla morte per promuovere e valorizzare la lingua italiana.
Oggi la cattedra di lingua italiana alla prestigiosa Università di New York è intitolata al cenedese Lorenzo da Ponte.
Vittorio Veneto, oltre che con il teatro di Serravalle e l’omonima Accademia Teatrale, lo ricorda con una via a lui intitolata nel 1886 e con un busto che si può ammirare a Parco Papadopoli, davanti alla civica biblioteca.