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Caratteristiche del corso
“Acting Camp” è un Summer Camp dedicato ai ragazzi dai 15 ai 18 anni che prevede incontri al mattino dedicati alla didattica teatrale con il docente sul testo, mentre il pomeriggio viene riservato allo studio dei testi e alle prove con i compagni.
L’impostazione del percorso è di tipo prettamente teatrale, si utilizzeranno cioè le metodologie tipiche dell’Accademia Da ponte per permettere agli allievi di imparare ad approcciare e studiare un testo teatrale, a conoscere e scoprire le proprie capacità e possibilità, per migliorare il concetto di lavoro di gruppo e di auto-disciplina, per migliorare la proprietà di linguaggio e lo sviluppo armonico della gestualità.
La prima settimana, prevista dal 3 al 7 Luglio, sarà dedicata al testo “Amleto”, di William Shakespeare, mentre dal 24 al 28 Luglio sarà la volta di “Romeo e Giulietta”. In entrambi i casi i ragazzi lavoreranno con gli attori e registi degli spettacoli di produzione dell’Accademia Da Ponte.
Programma didattico
Tecniche di rilassamento
Si insegneranno alcune tecniche di rilassamento, fondamentali per un primo lavoro di “destrutturazione” degli allievi. Le tecniche, diverse tra loro per tipologia e finalità, hanno lo scopo di portare gli allievi ad un ipotetico “stato zero”, su cui ricostruire lentamente il rapporto con i propri movimenti ed i propri i gesti, imparando a conoscerli e a gestirli.

Espressione corporea
Attraverso la conoscenza dei propri movimenti e dei propri gesti, si comincerà a “prestare” il nostro corpo e la nostra espressività all’azione teatrale, rispettandone regole fondamentali ed esigenze sceniche (copertura dello spazio, rapporto con la quarta parete, distanza tra l’azione e il pubblico). In questa fase non si affronterà ancora il personaggio, ma si utilizzerà ancora la propria identità scenica.

Espressione vocale
Nel percorso didattico la voce ricopre un ruolo fondamentale. Attraverso l’utilizzo della propria voce l’attore porta il pubblico all’interno dello sviluppo drammaturgico del testo teatrale. In questa fase, ancora slegata dal lavoro sul personaggio, si comincia a rivedere completamente il rapporto con la propria voce, utilizzandola ai fini teatrali rispettando le regole proprie della rappresentazione scenica (corretta pronuncia, articolazione, tono, colore e volume, indispensabile per colmare lo spazio tra l’azione e il pubblico)

Metodi di recitazione e studio del personaggio
In questa fase gli allievi cominciano a conoscere le differenze tra le varie tecniche di recitazione e i diversi piani di rapporto con l’azione scenica (coro, dialoghi, tirate, monologhi). Inoltre si cominciano a studiare le varie tecniche di studio del personaggio (Stanislavskij, Filmore)

Respirazione ed uso del diaframma
Dopo aver affrontato le basi del lavoro dell’attore, si procede al vero e proprio “allenamento”. In questa fase si comincia ad affinare la potenza vocale, attraverso l’insegnamento della corretta respirazione e dell’uso del diaframma. Questa fase porta l’allievo in una dimensione diversa, dove comincia a lavorare e a pensare come un attore, cominciando a capire l’importanza di una buona preparazione tecnica attraverso lo studio e gli esercizi quotidiani.

Dizione ed esercizi di pronuncia
Si comincia a studiare la dizione, che approfondisce temi già affrontati come l’articolazione e la respirazione, aggungendo un nuovo, importante elmento: l’ortoepìa (il suono corretto delle parole). Si terrà come unico riferimento il D.O.P., il Dizionario di Ortografia e Pronuncia, e usando le tecniche di fonetica si comincerà il lavoro sulla cadenza dialettale e sulla pronuncia errata di alcune consonanti e vocali tipiche dei diversi dialetti regionali.

Elementi di storia teatrale
Come per la filosofia, anche nel teatro è fondamentale conoscere ciò che è stato pensato, immaginato e realizzato fino ad oggi. Attraverso lo studio dei cambiamenti che il teatro ha avuto attraverso i secoli, l’allievo può trovare spunti di riflessione fondamentali per creare una propria prospettiva ed una propria verità, trovando contemporaneamente un enorme stimolo nell’approfondire per proprio conto il lavoro degli autori, dei registi e degli attori che hanno segnato la storia del teatro.

Elementi di illuminotecnica e scenotecnica
Si comincerà a prendere confidenza con l’ambiente di lavoro e i suoi strumenti: come sono realizzate le scenografie, come funziona l’illuminazione teatrale, cosa sono le quinte, il boccascena, il proscenio ecc.
Gli allievi capiranno come gestire i propri movimenti in scena nel rispetto degli elementi tecnici e soprattutto dell’illuminazione.

Elementi di teatro classico, contemporaneo e dialettale
Capire come affrontare un testo teatrale dipende in gran parte dalla conoscenza del contesto storico ed artistico delle opere trattate. In questa fase si approfondisce quanto affrontato sulla storia del teatro dal punto di vista tecnico: le differenze nello stile di scrittura, di rapporto con il pubblico dei personaggi in scena, del linguaggio usato. Si affronterà il teatro dialettale italiano, concentrandosi in una seconda fase sul teatro dialettale veneto, la cui storia ha segnato un punto fondamentale nell’evoluzione del teatro mondiale.

Cose da sapere

Come si affronta un corso per ragazzi?
Questo tipo di corsi si affronta in modo completamente diverso da qualsiasi altri tipo di corso. Bisogna accettare da subito il fatto che l’individualità va messa da parte, poiché ciò che ci darà forza e che ci consentirà di superare limiti che si pensavano invalicabili sarà il gruppo di lavoro.

Nessuno nasce attore.
Questa è una cosa da tenere sempre a mente. Ci può essere un talento più o meno innato, ma sono lo studio, il lavoro e l’esperienza che creano l’attore. E ciò che rende bravo un attore sono gli errori e i fallimenti, fondamentali per capire qual è la direzione giusta da prendere.

La paura del giudizio altrui è naturale.
Sarà una delle prime cose che affronteremo, perché solo così gli allievi potranno vivere il corso nel modo migliore. Non faremo psicologia, ci limiteremo ad usare la tecnica per poter affrontare la sfida del palco senza nessuna ansia.
La timidezza non ha mai influito sulla capacità di recitazione di un attore. Anzi, attraverso il lavoro teatrale e soprattutto attraverso ciò che riguarda lo studio del personaggio, ogni allievo ha la possibilità, individualmente, di conoscere e spesso eliminare molte paure e molti blocchi.

Nei nostri corsi non si fanno terapie di gruppo.
Quindi a nessuno verrà richiesto di comunicare agli altri i propri pensieri ed i propri segreti. Da noi si fa teatro e si impara a recitare. Ciò che gli allievi diventeranno dipende da loro.

La memoria
Una delle più grosse paure di chi affronta un corso teatrale riguarda la memoria. Il 90% delle persone sostiene di non avere memoria e di non ricordare nulla. In realtà la memoria ha un funzionamento un po’ strano, e sarà una delle cose che affronteremo. Non esiste una persona senza memoria, ma esistono molte persone che non conoscono il modo per recuperare le informazioni dalla memoria. Ciò che all’inizio sembrerà impossibile, dopo pochi mesi risulterà naturale. Non c’è motivo quindi di preoccuparsi. È importante ricordare che i docenti sanno esattamente come calibrare il carico di lavoro e sanno quando e come premere sull’acceleratore.

Come vestirsi e cosa portare
Nonostante nei corsi base il lavoro fisico sia blando e limitato, consigliamo sempre di vestirsi comodi, possibilmente con dei tessuti morbidi. Indossate scarpe leggere, o ancor meglio dei calzini antiscivolo. Evitate i tacchi alti! Per alcune posizioni che si assumeranno durante gli esercizi, sono scongliate le gonne. Nelle sedi in cui si tengono i corsi c’è lo spazio per cambiarsi in completa privacy.

Portate con voi un quaderno ed una matita, per prendere appunti. Pochi allievi lo fanno, ma rispetto a chi non lo fa si ritrovano alla fine del corso con una quantità di materiale di studio davvero preziosa.

Come arrivare
In autobus:
Vittorio Veneto è raggiungibile con il servizio di linea extraurbano (Per linee e orari collegatevi a questo link).
Dalla stazione degli autobus proseguire a destra e seguire il Viale della Vittoria. Dopo 10 minuti troverete sulla vostra sinistra Via Pagliarin, una strada ad “L”. Il cancello dell’Accademia è alla fine della strada.
In auto:
Autostrada per Belluno. Uscita Vittorio Veneto Nord. Proseguire a destra per Vittorio Veneto. Superare il centro storico di Serravalle (tra i due archi) e girare a destra in via Pagliarin, una strada ad “L”. Il cancello dell’Accademia è alla fine della strada.
In treno:
Dalla stazione del treno proseguire a sinistra e scendere su Viale della Vittoria. Proseguite a sinistra. Dopo 10 minuti troverete sulla vostra sinistra Via Pagliarin, una strada ad “L”. Il cancello dell’Accademia è alla fine della strada.
Durata del corso:

2 turni da 5 giorni ciascuno

dal 03/07/2017
al 07/07/2017
dal 24/07/2017
al 28/07/2017
Dettagli e costi:

Dal Lunedì al Venerdì

dalle 8:30 alle 17:30

95€/settimana*

Spuntino di metà mattina: compresa
Spuntino di metà pomeriggio: compresa
Buono pasto: 6€ (I ragazzi possono portarsi il pranzo al sacco da casa.)
Servizio di sorveglianza dalle 12,30 alle 14: compresa
*Costo per le due settimane: 170€

Costo di iscrizione:

20€/anno

Il costo dell’iscrizione comprende la quota associativa e l’assicurazione personale sugli infortuni.

Il costo del corso rappresenta un contributo allle associazioni culturali che gestiscono l’accademia. Il contributo servirà alle associazioni per il pagamento dei docenti, degli spazi e delle spese.

Modulo di pre-iscrizione